ENALAPRIL ID.HE 14CPR20+12,5MG

Produttore : HEXAL SpA

Principio attivo : ENALAPRIL/IDROCLOROTIAZIDE

Gruppo Terapeutico: ACE INIBITORI, ASSOCIAZIONI
Tipo Prodotto: FARMACO GENERICO
Regime SSN: CONCEDIB.ESENTE
Classe: A
Tipo Ricetta: RR - RIPETIBILE
Forma Farmaceutica: COMPRESSE
Contenitore: BLISTER
Validità: 36 MESI
Data Commercio: 18/05/2009
ATC: C09BA02
Concessionario: SANDOZ SpA
Classe Doping: DIURETICI E ALTRI AG.MASCHER.
Note Doping: Diuretici e altri agenti mascheranti (proibiti in e fuori gara)
Nota Cuf: NOTA CUF NON PREVISTA (Le Note Cuf sono uno strumento regolatorio che definisce alcuni ambiti di rimborsabilità dei farmaci senza, comunque, interferire con la libertà di prescrizione del Medico)



Foglietto illustrativo

  • DENOMINAZIONE:

    ENALAPRIL IDROCLOROTIAZIDE HEXAL
  • CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

    Ace inibitori, associazioni.
  • PRINCIPI ATTIVI:

    Cos'è il Principo attivo? info Enalapril maleato 20 mg e idroclorotiazide 12,5 mg.
  • ECCIPIENTI:

    Vengono addizionati al principio attivo per vari motivi info Calcio fosfato dibasico diidrato, lattosio monoidrato, magnesio stearato, amido di mais, sodio bicarbonato, talco.
  • INDICAZIONI:

    Quando e in quali casi è indicato l'uso di questo farmaco Trattamento dell'ipertensione essenziale. Questa combinazione a dose fissa e' indicata nei pazienti la cui pressione arteriosa non sia adeguatamente controllata con il solo enalapril. Questa dose fissa puo' anche sostituire la combinazione di enalapril maleato 20 mg e idroclorotiazide 12,5 mg nei pazienti che sono stati stabilizzati con i singoli principi attivi somministrati come medicinali separati agli stessi dosaggi. Questa combinazione a dose fissa non e' adatta per la terapia iniziale.
  • CONTROINDICAZIONI EFFETTI SECONDARI:

    Quando questo farmaco non deve essere assunto Associate a enalapril. Non utilizzare nei seguenti casi: nei pazienticon ipersensibilita' a enalapril, ad altri ACE-inibitori o a uno qualsiasi degli eccipienti; in presenza di anamnesi di angioedema (edema diQuincke) associato a un trattamento precedente con un ACE-inibitore e/o di angioedema ereditario o idiopatico; durante il secondo e il terzo trimestre di gravidanza. Associate a idroclorotiazide. Questo medicinale non deve essere utilizzato nei seguenti casi: nei pazienti con ipersensibilita' a idroclorotiazide o ad altri sulfonamidi; compromissione renale grave (clearance <30 ml>
  • POSOLOGIA:

    Dosi, modi e tempi di assunzione di questo farmaco Puo' essere somministrato in una singola dose quotidiana con o senza cibo. Puo' essere consigliabile ricorrere a una titolazione individualedella dose con entrambi i principi attivi. Quando clinicamente appropriato, e' possibile prendere in considerazione il passaggio diretto dauna monoterapia a base di un ACE-inibitore alla combinazione fissa. Dosaggio nei pazienti con funzionalita' renale normale: il dosaggio normale corrisponde a una compressa somministrata una volta al giorno. Dosaggio nell'insufficienza renale: Clearance della creatinina >= 30 ml/min: nei pazienti con compromissione renale con clearance della creatinina >= 30 ml/min il dosaggio di enalapril deve essere titolato primadi passare alla combinazione fissa. In questa popolazione, i diureticidell'ansa sono da preferire ai tiazidici. Il dosaggio di enalapril maleato e di idroclorotiazide deve essere mantenuto il piu' basso possibile. In questi pazienti, una volta che il trattamento si e' stabilizzato, e' necessario monitorare periodicamente (per esempio ogni due mesi) potassio e creatinina. Popolazioni speciali. Nei pazienti con deplezione di sale/volume, il dosaggio iniziale di enalapril e' pari o inferiore a 5 mg. Si raccomanda la titolazione individuale del dosaggio dienalapril e idroclorotiazide. Uso negli anziani: l'uso negli anziani si e' dimostrato efficace come quello nei pazienti ipertesi piu' giovani. Nel caso di compromissione renale fisiologica si raccomanda di titolare il monocomponente enalapril prima di utilizzate la combinazione fissa. Uso nei bambini e negli adolescenti (< 18 anni): la sicurezza el'efficacia nei bambini non e' stata dimostrata.
  • CONSERVAZIONE:

    Come conservare questo farmaco per non deteriorarne la composizione Non conservare a temperatura superiore ai 30 gradi C. Conservare nellaconfezione originale per proteggere il medicinale dall'umidita'.
  • AVVERTENZE:

    Cosa si deve sapere prima di assumere questo farmaco Avvertenze. ASSOCIATE AGLI ECCIPIENTI. Contiene lattosio monoidrato. ASSOCIATE A ENALAPRIL. Ipotensione sintomatica: nei pazienti ipertesi non complicati l'ipotensione sintomatica si e' manifestata raramente. Stenosi aortica o della valvola mitrale/cardiomiopatia ipertrofica: somministrare con cautela nei pazienti con ostruzione a livello valvolaree del tratto di efflusso del ventricolo sinistro. Compromissione della funzione renale: il dosaggio iniziale deve essere adattato in base alla clearance della creatinina. Ipertensione renovascolare: vi e' un aumento del rischio di ipotensione e insufficienza renale. Trapianto direne: non vi e' alcuna esperienza relativa alla somministrazione di enalapril nei pazienti sottoposti di recente a trapianto di rene. Il trattamento non e' pertanto raccomandato. Insufficienza epatica: raramente, il trattamento e' stato associato a una sindrome che inizia con ittero colestatico o epatite e progredisce fino alla necrosi epatica fulminante e (talora) alla morte. Neutropenia/agranulocitosi: sono stateriportate neutropenia/agranulocitosi, trombocitopenia e anemia. Ipersensibilita'/edema angioneurotico: sono stati riportati edema angioneurotico del viso, delle estremita', delle labbra, della lingua, della glottide e/o della laringe. Questo puo' verificarsi in qualsiasi momentodurante il trattamento. L'edema angioneurotico associato a edema laringeo puo' essere fatale. Molto raramente sono stati riportati decessi dovuti ad angioedema associato a edema laringeo o a edema della lingua.Nei pazienti di razza nera l'angioedema e' stato riportato con maggiore incidenza. I pazienti con un'anamnesi di angioedema non correlato alla terapia con ACE-inibitori possono correre un rischio maggiore di angioedema quando vengono trattati con un ACE-inibitore. Reazioni anafilattoidi durante la desensibilizzazione agli imenotteri: raramente, ipazienti hanno riportato reazioni anafilattoidi pericolose per la vita. Reazioni anafilattoidi durante LDL-aferesi: raramente, sono state riportate reazioni anafilattoidi pericolose per la vita. Pazienti emodializzati: sono state segnalate reazioni anafilattoidi in pazienti sottoposti a emodialisi con membrana ad alto flusso e in trattamento concomitante con ACE-inibitori. Pazienti diabetici: nei pazienti diabetici trattati con agenti antidiabetici orali o insulina, la glicemia deve essere attentamente controllata durante il primo mese di trattamento conun ACE-inibitore. Tosse: e' stata riportata tosse, che in genere e' non-produttiva e persistente e si risolve con l'interruzione della terapia. Chirurgia/anestesia: nei pazienti sottoposti a interventi di altachirurgia o ad anestesia con agenti che causano ipotensione, l'enalapril blocca la formazione di angiotensina II dovuta al rilascio compensatorio di renina. Iperkaliemia: in alcuni pazienti trattati con ACE-inibitori, incluso l'enalapril, sono stati osservati aumenti di potassiosierico. Interazioni. IN GENERE questo medicinale NON e' RACCOMANDATOin combinazione con diuretici risparmiatori di potassio, sali di potassio ed estramustina. ASSOCIATE A IDROCLOROTIAZIDE. Compromissione epatica. Impiegare con cautelaASSOCIATE A ENALAPRIL E IDROCLOROTIAZIDE. Interazioni. In genere questo medicinale non e' raccomandato in combinazione con litio. Precauzioni di impiego. ASSOCIATE A IDROCLOROTIAZIDE.Equilibrio idro-elettrolitico: la determinazione degli elettroliti sierici deve essere eseguita periodicamente a intervalli adeguati. I tiazidici possono causare uno squilibrio idro-elettrolitico. Natriemia: e' necessario valutare i livelli di sodio prima dell'inizio del trattamento e in seguito a intervalli regolari. Tutti i trattamenti con diuretici possono provocare iponatriemia, con conseguenze potenzialmente pericolose. Poiche' una diminuzione della natriemia puo' inizialmente presentarsi in forma asintomatica, il monitoraggio regolare si rivela essenziale e deve essere istituito ancora piu' di frequente nelle popolazioni a rischio, come i pazienti anziani, malnutriti e cirrotici. Kaliemia: i principali rischi associati ai tiazidici e ai relativi diuretici sono deplezione di potassio e ipokaliemia. L'ipokaliemia deve essere evitata in alcune popolazioni a rischio. Calcemia: i tiazidici possono diminuire l'escrezione urinaria di calcio e causare aumenti lievi eintermittenti del calcio sierico. Un'ipercalcemia marcata puo' esserela prova di un iperparatiroidismo latente. La terapia tiazidica deveessere sospesa prima che vengano effettuati i test di funzionalita' paratiroidea. Livelli plasmatici di magnesio: e' stato dimostrato che itiazidici aumentano l'escrezione urinaria di magnesio, che puo' provocare ipomagnesiemia. Effetti metabolici ed endocrini: la terapia tiazidica puo' peggiorare l'intolleranza al glucosio. Insufficienza renale:i diuretici tiazidici sono pienamente efficaci solo nei pazienti con funzionalita' renale normale o con lieve compromissione renale. Negli anziani il valore della clearance della creatinina deve essere modificato in funzione dell'eta', del peso e del sesso del paziente. Questa compromissione transitoria della funzione renale e' senza conseguenze nei pazienti con funzione renale normale, ma puo' aggravare un'insufficienza renale preesistente. Atleti/Test anti-doping: contiene un principio attivo che puo' dare un risultato positivo nei test anti-doping. Altre precauzioni: possono verificarsi reazioni di sensibilizzazione. ASSOCIATE A ENALAPRIL E IDROCLOROTIAZIDE. Compromissione renale: alcunipazienti ipertesi senza apparente malattia renale preesistente hanno sviluppato segni di compromissione renale. Ipotensione e squilibrio idro-elettrolitico: i pazienti devono essere monitorati sistematicamenteper segni clinici di squilibrio idro-elettrolitico, che possono manifestarsi durante episodi intercorrenti di diarrea o vomito. In questi pazienti deve essere intrapreso un regolare monitoraggio degli elettroliti plasmatici. Un'ipotensione significativa puo' richiedere la somministrazione di una soluzione salina isotonica per via endovenosa. Rischio di ipokaliemia: la combinazione di un ACE-inibitore e di un diuretico non-risparmiatore di potassio non preclude lo sviluppo di ipokaliemia. Il potassio plasmatico deve essere pertanto monitorato regolarmente. Uso pediatrico: la sicurezza e l'efficacia di questo medicinale nonsono state dimostrate nel corso di studi controllati effettuati sui bambini.
  • INTERAZIONI:

    Quali farmaci o alimenti possono modificare l'effetto di questo farmaco info ASSOCIATE A ENALAPRIL. Alcune sostanze attive o classi terapeutiche possono favorire lo sviluppo di iperkaliemia: sali di potassio, diuretici risparmiatori di potassio, ACE-inibitori, inibitori dell'angiotensina II, agenti antinfiammatori non-steroidei, eparine, ciclosporina e tacrolimus, trimetoprim. L'insorgere di iperkaliemia puo' dipendere dall'esistenza di fattori di rischio associati. Questo rischio aumenta nelcorso di una terapia combinata con i suddetti medicinali. Combinazioni non raccomandate. Diuretici risparmiatori di potassio, da soli o incombinazione: amiloride, potassio canrenoato, spironolattone, triamterene, potassio. Iperkaliemia, soprattutto in associazione con compromissione renale. Gli ACE-inibitori non devono essere associati a sostanzeiperkaliemiche, tranne che nel caso di ipokaliemia. Estramustina: rischio di aumento di effetti avversi, quali edema angioneurotico. Combinazioni che richiedono precauzioni di impiego. Agenti antidiabetici (insulina, sulfonamidi ipoglicemizzanti): l'uso puo' aumentare l'effettoipoglicemizzante nei pazienti diabetici trattati con insulina o sulfonamidi. Gli episodi ipoglicemici sembrano essere rari. L'auto-monitoraggio della glicemia deve essere intensificato. Diuretici non- risparmiatori di potassio: rischio di improvvisa ipotensione e/o di compromissione renale acuta prima di iniziare il trattamento con un ACE-inibitorenei pazienti con una deplezione di sale/volume preesistente. Nell' ipertensione arteriosa quando una precedente terapia diuretica puo' averprovocato deplezione di sale/volume, o il diuretico deve essere interrotto prima di iniziare l'ACE inibitore, nel qual caso puo' essere reintrodotto successivamente un diuretico non-risparmiatore di potassio,oppure l'ACE-inibitore deve essere iniziato a un basso dosaggio e aumentato progressivamente. Nell' insufficienza cardiaca congestizia trattata con diuretici, l'ACE-inibitore deve essere iniziato con un dosaggio molto basso, possibilmente dopo una riduzione di dosaggio del diuretico non-risparmiatore di potassio associato. In tutti i casi, la funzionalita' renale deve essere monitorata durante le prime settimane di terapia con un ACE-inibitore. ASSOCIATE A IDROCLOROTIAZIDE. Combinazioni non raccomandate. Sultopride: aumento del rischio di aritmia ventricolare, in particolare torsioni di punta. Combinazioni che richiedono precauzioni di impiego. Sostanze che provocano torsioni di punta: agenti antiaritmici di classe IA; agenti antiaritmici di classe III (amiodarone, dofetilide, ibutilide, sotalolo); alcuni neurolettici (clorpromazina, ciamemazina, levomepromazina, tioridazina, trifluoperazina); benzamidi (amisulpride, sulpiride, tiapride); butirrofenoni (droperidolo,aloperidolo); altri neurolettici (pimozide); altre sostanze quali bepridil, cisapride, difemanil, eritromicina e.v., alofantrina, mizolastina, moxifloxacina, pentamidina, sparfloxacina, vincamina e.v., metadone. Aumento del rischio di aritmia ventricolare, in particolare torsioni di punta. L'ipokaliemia deve essere corretta prima della somministrazione e deve essere istituito un monitoraggio clinico, degli elettroliti ed elettrocardiografico. Altri agenti ipokaliemici: amfotericina B(per via endovenosa), glucocorticoidi (sistemici), tetracosactide, lassativi stimolanti. Aumento del rischio di ipokaliemia (effetto additivo). I livelli di potassio devono essere monitorati e, se necessario, corretti. Da prendere in considerazione in particolare nel caso di terapia concomitante a base di digitale. Usare lassativi non stimolanti. Glicosidi digitalici: l'ipokaliemia favorisce gli effetti tossici dei glicosidi digitalici. Monitorare i livelli di potassio e possibilmenteil quadro ECG. Metformina: un'eventuale compromissione renale indottada diuretici, in particolare quelli dell'ansa, puo' determinare l'insorgenza di acidosi lattica indotta da metformina. La metformina non deve essere usata quando i livelli di creatinina sono superiori a 15 mg/l(135 micromol/l) negli uomini e a 12 mg/l (110 micromol/l) nelle donne. Mezzi di contrasto iodati: aumento del rischio di insufficienza renale acuta, in particolare quando vengono utilizzati elevati quantitativi di mezzi di contrasto iodati in pazienti disidratati a causa dell'uso di diuretici. I pazienti devono essere reidratati prima della somministrazione del prodotto iodato. Carbamazepina: rischio di iponatriemia sintomatica. Monitoraggio clinico e biologico. Se possibile, utilizzare un'altra classe di diuretici. Combinazioni da prendere in considerazione. Calcio (sali): rischio di ipercalcemia dovuta alla diminuzionedell'escrezione urinaria di calcio. Ciclosporina: rischio di un aumento dei livelli di creatinina, senza alterazione della concentrazione plasmatica di ciclosporina, anche in assenza di deplezione di sale/volume. COMUNI A ENALAPRIL E IDROCLOROTIAZIDE. Combinazioni non raccomandate. Litio: aumento della concentrazione di litio, potenzialmente a livelli tossici. Agenti alfa-bloccanti usati come farmaci antiipertensivi: prazosin, trimazosin, urapidil. Aumento dell'effetto antiipertensivo. Aumento del rischio di ipotensione ortostatica (effetto additivo). Combinazioni che richiedono precauzioni di impiego. FANS, compresi gliinibitori selettivi della ciclo-ossigenasi (COX) 2, elevate dosi di acido acetilsalicilico. Insufficienza renale acuta nei pazienti a rischio (anziani e/o disidratati) a causa della riduzione della filtrazioneglomerulare (inibizione delle prostaglandine vasodilatanti indotta daiFANS). Inoltre, riduzione dell'effetto antiipertensivo. Idratare il paziente; monitorare la funzionalita' renale all'inizio del trattamento. Baclofene: aumento dell'effetto antiipertensivo. Monitorare la pressione del sangue e adattare il dosaggio antiipertensivo, se necessario.Combinazioni da prendere in considerazione Amifostina: aumento dell'effetto antiipertensivo. Antidepressivi triciclici, neurolettici: aumento dell'effetto antiipertensivo e rischio di ipotensione ortostatica (effetto additivo). Corticosteroidi, tetracosactide: riduzione dell'effetto antiipertensivo. Agenti alfa-bloccanti usati in urologia: alfuzosin, doxazosin, prazosin, tamsulosina, terazosin. Aumento dell'effettoipotensivo. Aumento del rischio di ipotensione ortostatica (effetto additivo).
  • EFFETTI INDESIDERATI:

    Cos'è un effetto indesiderato info ASSOCIATI A ENALAPRIL. Gli effetti indesiderati riportati per l'enalapril comprendono effetti: molto comuni (> 1/10); comuni (>= 1/100 ma <1>= 1/1000 ma < 1/100); rari (>= 1/10.000 ma < 1/1000); molto rari (< 1/10.000), non noti (non possono essere stimati sulla base dei dati disponibili). >>Esami diagnostici. Comuni: iperkaliemia, aumenti della creatinina sierica; Non comuni: aumenti dell'urea nelsangue, iponatremia; Rari: aumento degli enzimi epatici e della bilirubina sierica. >>Patologie cardiache e vascolari. Molto comuni: capogiri; Comuni: ipotensione (inclusa ipotensioneortostatica), sincope infarto del miocardio o accidente cerebrovascolare, possibilmente conseguenti a un'eccessiva ipotensione nei pazienti a rischio, dolore toracico, disturbi del ritmo, angina pectoris, tachicardia; Non comuni: ipotensione ortostatica, palpitazioni; Rari: sindrome di Raynaud. >>Patologie del sistema emolinfopoietico. Non comuni: anemia (inclusa la forma aplastica e quella emolitica); Rari: neutropenia, riduzione dei valoridell'emoglobina, riduzione dei valori dell'ematocrito, trombocitopenia, agranulocitosi, mielosoppressione, pancitopenia, linfoadenopatia, malattie autoimmuni. >>Patologie del sistema nervoso e disturbi psichiatrici. Comuni: cefalea, depressione; Non comuni: confusione, sonnolenza, insonnia, nervosismo, parestesia, vertigini; Rari: disturbi nell'attivita' onirica, disturbi del sonno. >>Patologie dell'occhio. Molto comuni: visione offuscata. >>Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Molto comuni: tosse; Comuni: dispnea; Non comuni: rinorrea, maldi gola e raucedine, spasmi bronchiali/asma; Rari: infiltrati polmonari, rinite, alveolite allergica/polmonite eosinofila. >>Patologie gastrointestinali. Molto comuni: nausea; Comuni: diarrea, dolori addominali, disgeusia; Non comuni: ileo, pancreatite, vomito, dispepsia, stipsi, anoressia, irritazione gastrica, secchezza delle fauci, ulcera peptica; Rari: stomatite/ulcere aftose, glossite; Molto rari: angioedema intestinale. >>Patologie renali e urinarie. Non comuni: disfunzione renale, insufficienza renale, proteinuria; Rari: oliguria. >>Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comuni: rash cutaneo, ipersensibilita'/edema angioneurotico, edema angioneurotico del volto, delle estremita', delle labbra, della lingua, della glottide e/o della laringe; Non comuni: diaforesi, prurito, orticaria, alopecia; Rari: eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, dermatite esfoliativa, necrolisiepidermica tossica, pemfigo, eritrodermia. E' stata riportata una sintomatologia complessa che puo' includere tutti o alcuni dei seguenti sintomi: febbre, sierosite, vasculite, mialgia/miosite, artralgia/artrite, positivita' all'ANA, VES elevata, eosinofilia e leucocitosi, rash,fotosensibilita' e altri sintomi dermatologici. >>Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Non comuni: ipoglicemia. >>Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Molto comuni:astenia; Comuni: affaticamento; Non comuni: crampi muscolari, vampate,tinnito, malessere, febbre. >>Patologie epatobiliari. Rari: insufficienza epatica, epatite (epatocellulare o colestatica), epatite con necrosi, colestasi (incluso ittero). >>Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Non comuni: impotenza; Rari: ginecomastia. ASSOCIATI A IDROCLOROTIAZIDE. >>Patologie cardiache: ipotensione posturale, aritmie cardiache. >>Patologie del sistema emolinfopoietico: leucopenia, neutropenia/agranulocitosi, trombocitopenia, anemia aplastica, anemia emolitica, depressione del midollo osseo. >>Patologie del sistema nervoso: perdita dell'appetito, parestesia, sensazione di testa leggera.>>Patologie dell'occhio: xantopsia, offuscamento transitorio della vista. >>Patologie dell'orecchio e del labirinto: vertigini. >>Patologierespiratorie, toraciche e mediastiniche: difficolta' respiratoria (inclusi edema polmonare e polmonite). >>Patologie gastrointestinali: irritazione gastrica, diarrea, stipsi, pancreatite. >>Patologie renali eurinarie: disfunzioni renali, nefrite interstiziale. >>Patologie dellacute e del tessuto sottocutaneo: reazioni di fotosensibilita', rash,reazioni cutanee tipo lupus eritematoso cutaneo, riattivazione del lupus eritematoso cutaneo, orticaria, reazioni anafilattiche, necrolisi epidermica tossica. >>Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo: spasmi muscolari. >>Disturbi del metabolismo e dellanutrizione: anoressia, iperglicemia, glicosuria, iperuricemia, squilibrio elettrolitico (incluse iponatremia e ipokaliemia), aumento del colesterolo e dei trigliceridi. >>Infezioni ed infestazioni: sialoadenite. >>Patologie vascolari: angioite necrotizzante (vasculite, vasculitecutanea). >>Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: febbre, debolezza. >>Patologie epatobiliari: ittero (ittero colestatico intraepatico). >>Disturbi psichiatrici: irrequietezza, depressione, disturbi del sonno.
  • GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:

    In gravidanza e durante l'allattamento si raccomanda di informarsi sui rischi dell'uso del farmaco Enalapril. Gli ACE-inibitori non devono essere utilizzati durante il primo trimestre di gravidanza. L'uso di ACE-inibitori e' controindicatodurante il secondo e il terzo trimestre di gravidanza. Le evidenze epidemiologiche relative al rischio di teratogenicita' dopo l'esposizione ad ACE-inibitori durante il primo trimestre di gravidanza non sono conclusive, tuttavia non puo' essere escluso un lieve aumento del rischio. A meno che la terapia continuativa con un ACE-inibitore non sia considerata essenziale, le pazienti che hanno pianificato una gravidanzadevono passare a un trattamento antiipertensivo alternativo, che abbia un profilo di sicurezza definito per l'uso in gravidanza. Quando viene diagnosticata la gravidanza, il trattamento con ACE-inibitori deveessere interrotto immediatamente, e, se necessario, deve essere iniziata una terapia alternativa. E' noto che l'esposizione terapeutica agliACE-inibitori durante il secondo e il terzo trimestre comporta nell'uomo tossicita' fetale (ridotta funzionalita' renale, oligoidroamnios,ritardo dell'ossificazione del cranio) e tossicita' neonatale (insufficienza renale, ipotensione, iperkaliemia. Nel caso si sia verificata esposizione agli ACE-inibitori a partire dal secondo trimestre di gravidanza, si raccomanda un controllo ecografico della funzione renale e del cranio. I neonati le cui madri hanno assunto ACE-inibitori devono essere osservati attentamente per verificare l'eventuale presenza di ipotensione. Idroclorotiazide. Questa combinazione fissa non e' raccomandata durante il primo trimestre di gravidanza ed e' controindicata durante il secondo e il terzo trimestre. I diuretici possono dare luogo aischemia feto-placentare con il rischio di ipotrofia fetale. Sono stati segnalati rari casi di trombocitopenia neonatale grave. L'idroclorotiazide non deve essere utilizzata per l'edema da (pre-) eclampsia, acausa del rischio di diminuzione del volume plasmatico e di ipoperfusione placentare, senza un effetto positivo sulla malattia. Allattamento. E' controindicato durante il periodo di allattamento. Entrambi i principi attivi, l'enalapril e l'idroclorotiazide, vengono escreti nel latte materno. L'impiego di farmaci tiazidici da parte di madri che allattano al seno e' stato associato a una diminuzione o anche alla soppressione della secrezione lattea. Possono inoltre manifestarsi ipersensibilita' ai farmaci di tipo sulfonamidico, ipokaliemia e ittero nucleare. A causa della possibilita' di gravi reazioni avverse nel lattante che possono essere causate da entrambi i farmaci, e' necessario stabilire se sospendere l'allattamento oppure la terapia, tenendo in debita considerazione l'importanza della terapia per la madre.
data creazione: 2016-10-23 05:33:52
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